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Dispenser automatici di igienizzante mani: guida all'acquisto e utilizzo

L’igiene delle mani è diventata una priorità in uffici, negozi, scuole e spazi pubblici. Per favorire una corretta abitudine quotidiana, i dispenser mani automatici rappresentano una soluzione pratica, sicura ed efficiente. Grazie alla tecnologia “no touch”, permettono di igienizzare senza contatto, riducendo al minimo il rischio di contaminazioni crociate.

In questa guida vedremo come funzionano, quali caratteristiche valutare prima dell’acquisto e come utilizzarli al meglio in diversi contesti.

 

Perché scegliere un dispenser mani automatico

Un dispenser mani automatico non è solo un accessorio di design, ma un alleato fondamentale per garantire igiene e sicurezza.

I principali vantaggi:

  • Zero contatto: l’erogazione avviene tramite sensore, evitando il rischio di trasmettere germi premendo pulsanti.

  • Dosaggio controllato: ogni erogazione rilascia la quantità giusta di prodotto, riducendo sprechi.

  • Immagine professionale: in uffici e aziende, trasmette attenzione alla salute di dipendenti e visitatori.

  • Versatilità: può contenere gel igienizzante, sapone liquido o soluzioni disinfettanti.

Secondo un report dell’OMS, la disponibilità di dispenser automatici aumenta del 50% l’aderenza ai protocolli di igiene mani in contesti lavorativi e scolastici.

 

Tipologie di dispenser mani automatici

1. Da parete

  • Ideali per corridoi, bagni, ingressi aziendali.

  • Si fissano facilmente e non occupano spazio a terra.

  • Ottimi per spazi ad alto passaggio come scuole e ospedali.

2. Da pavimento (a colonnina)

  • Perfetti per reception, negozi e centri commerciali.

  • Facili da spostare e posizionare nei punti più strategici.

  • Alcuni modelli includono vaschetta raccogligocce per mantenere pulita l’area.

3. Compatti da tavolo

  • Pensati per scrivanie, studi professionali o banconi reception.

  • Comodi in spazi ridotti e di design moderno.

 

Cosa valutare prima dell’acquisto

1. Capacità del serbatoio

  • Per uffici molto frequentati meglio optare per dispenser da 1000 ml o più.

2. Alimentazione

  • Batterie a lunga durata o collegamento elettrico. Alcuni modelli hanno ricarica USB.

3. Compatibilità prodotto

  • Non tutti i dispenser sono adatti a gel molto densi: verificare che supportino la viscosità del liquido scelto.

4. Materiali e design

  • In acciaio inox o ABS resistenti, facili da pulire e durevoli nel tempo.

5. Manutenzione

  • Serbatoio estraibile, ricariche semplici, parti facilmente lavabili.

 

Come utilizzare correttamente un dispenser mani automatico

  • Posizionamento strategico: vicino agli ingressi, nei corridoi principali, accanto a sale riunioni.

  • Segnaletica chiara: cartelli che invitano all’igienizzazione delle mani aumentano l’uso del dispenser.

  • Ricariche regolari: un dispenser vuoto trasmette trascuratezza e scoraggia l’adozione delle buone pratiche.

  • Pulizia del dispositivo: igienizzare il serbatoio e le superfici esterne almeno una volta a settimana.

 

Conclusione

dispenser mani automatici sono ormai indispensabili in ambienti lavorativi e pubblici. Garantire igiene, praticità e un’immagine di professionalità significa investire nella salute e nel benessere delle persone.

Scegliere il modello giusto, posizionarlo correttamente e mantenerlo sempre rifornito e pulito sono i tre passi fondamentali per sfruttarne al meglio i vantaggi.

Un piccolo gesto quotidiano, reso semplice dalla tecnologia, che contribuisce alla prevenzione e alla sicurezza collettiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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